Chi sono |
Di lì a poco l'Arno avrebbe inondato Firenze con le conseguenze che tutti conosciamo; a ottobre (ma questo è già meno interessante) il PSI e il PSDI si unificano e fondano il PSU - Partito Socialista Unificato; a ridosso di ferragosto, nel giorno della caccia alla giovenca, in una casa di un piccolo paese della Trexenta nascevo io. Era il 1966 e il paese in questione GUASILA.
Abitare a Guasila credo non sia stato facile per nessuno dal punto di vista degli sbocchi culturali e lavorativi, ma per un bambino, in quegli anni, non era poi così male: si viveva la vita semplicemente in un ambiente di forte aggregazione tra le famiglie, a contatto con una natura genuina e ancora molto in simbiosi con la terra. La sardità si sviluppa immancabilmente, in modo naturale e si radica solidamente; si prende confidenza con la campagna, con le piante e con gli animali, è ancora possibile tenere un cavallo in casa e sopratutto vagare per le colline come i cow boy dei film western senza grossi patemi, o almeno così mi sembrava allora.
Gli anni settanta ma sopratutto i primi anni ottanta, oltre all'avvento della TV a Colori, richiedono una prima grande scelta, quella degli studi superiori; dal paese però arrivare al capoluogo per un ragazzino di 13 anni non è cosa semplice e la passione per il disegno, che mi aveva conquistato dalle elementari grazie a Giovanni (un bambino dal talento strabiliante), è costretta ad essere relegata ai tecnicismi del Liceo scientifico di S. Gavino. Oggi quella scelta non mi dispiace più di tanto ma in realtà, sliding doors insegna, non sì sa come sarebbe andata a finire se fossi passato per un liceo artistico.
Nel 1982 i miei decidono che sarebbe stato meglio per tutti trasferirsi in un paese un po' più grande ma sopratutto più vicino alle scuole frequentate dal sottoscritto e da sua sorella. Così dopo varie peripezie, i miei acquistano e ristrutturano una casa in centro, e ci trasferiamo a Sanluri, ridente cittadina (un paese un po' cresciuto in verità) della marmilla, sede dell'istituto Calasanzio e a soli 10 minuti dal Liceo Scientifico G. Marconi (S.Gavino) da cui mio padre si era forse stufato di venire a prendermi dopo gli allenamenti di pallavolo (sport che iniziai a praticare a Guasila e che da allora non abbandonai più fino al 1997). I mondiali di calcio quell'anno si svolgevano in Spagna e l'Italia si piazzò al primo posto. Vidi alcune partite a casa dei miei amici Guasilesi ma non festeggiai la vittoria perchè in realtà il calcio non mi ha mai appassionato più di tanto e ancora l'integrazione sociale in quel di Sanluri non era stata portata a compimento e , oltretutto, Il mio carattere non si può definire proprio "espansivo".
Il 1984 è l'anno del diploma, l'integrazione sociale era a buon punto, a scuola le cose andavano discretamente e, fra una esibizione con i phoenix, gruppo di rock narrativo formato da compagni di liceo, (suonavo la chitarra ma serviva un bassista), e una partita di volley (da alzatore), prendo la maturità scientifica. Quell'anno le vacanze duravano un po' più a lungo perchè si sa all'università nel 1985 le iscrizioni scadevano il 4 novembre e le lezioni non iniziavano prima di quella data. L'estate passa così con un indimenticabile campeggio libero in compagnia di Ignazio, un altrettanto indimenticabile concerto di edoardo bennato e le nottate a tirar tardi suonando la chitarra nella piazza centrale del paese.
Anche il sogno di diventare architetto sfuma miseramente per l'impossibilità di andare oltremare, nel Novembre del 1985 decido di ripiegare su Ingegneria Edile ma, si sa, i ripieghi non sono mai una buona scelta specialmente quando si parla di una facoltà non proprio semplicissima. La carriera di studente stenta a decollare, gli esami vanno a rilento e non sarebbe passato molto tempo prima di decidere di cambiare strada. A cavallo tra il 1986 e il 1987 faccio infatti due incontri fondamentali, la ragazza che nel 1994 sarebbe diventata ed è tuttora mia moglie e alcune ragazze dell'istituto Europeo di Design, troppo caro per me ma abbastanza affascinante da fare un tentativo per una borsa di studio, vinta e non sfruttata a causa della chiamate al servizio militare che interrompe anche il mio primo corso di Marketing Internazionale. La strada però è tracciata: da grande voglio fare il pubblicitario, il grafico pubblicitario.
Finito il militare nel 1988 apro il mio studio, lavoro a casa con piccole commesse che mi permettono di iniziare a conoscere qualche imprenditore, nel 1991 durante la lavorazione di un catalogo in collaborazione con un bravo fotografo, il titolare dell'azienda mi propone un lavoro a tempo pieno come serigrafo che però mi consente di portare avanti anche la libera professione, nel 1993 cambio lavoro per impiegarmi come grafico in una azienda di cartellonistica, nel 1996 dopo aver perso mio padre e dopo due anni di matrimonio (nel frattempo mi ero infatti sposato) un occasione inaspettata mi consente un saltò di qualità in ambito lavorativo, accetto un nuovo lavoro e finisco a fare il grafico creativo all'ufficio marketing di un tour operator che lavora nel settore del travel selling proposition (un'altra volta vi spiego cos'è), con un bel lavoro da fare e uno stipendio interessante. Dopo un primo periodo in cui tutto sembrava filare liscio l'azienda entra in crisi, mi trasferiscono nel Napoletano per otto mesi in cui succede e faccio un po' di tutto, nel 1998, vista la mala parata, e un anno di stipendi arretrati decido di dimettermi, riapro lo studio con il nome di blacksheep.
La Blacksheep tira avanti tra alti e bassi, supportata da alcuni contratti di insegnamento nei corsi di formazione professionale, producendo alcune cose valide a molte altre che a vederle oggi si potevano fare molto meglio, con l'andare degli anni le commesse miglioravano i clienti erano più importanti e iniziano buone collaborazioni con alcuni enti istituzionali, ma le finanze sono sempre molto limitate. In quegli anni riprendo una passione che avevo iniziato a coltivare alla fine degli anni ottanta, la street dance. Mi iscrivo in palestra prima e al corso di primo livello della MC Hip Hop scool della cruisin sotto la guida di Omid Ighani e Marisa Ragazzo. Dopo qualche anno tengo io stesso i corsi in diverse palestre della zona ma devo abbandonare per problemi alle ginocchia. Nel 2001 realizzo un'altro sogno sportivo e con Pietro Panfili inizio la pratica dell'arrampicata sportiva in cui ben presto coinvolgo mia moglie e un amico nonchè cognato. Da allora quasi tutti i miei Week End sono all'insegna del verticale e stringo alcune amicizie forti nell'ambiente prima con Giorgio e poi con Giampaolo e Maurizio.
Nel 2004 la nascita di una bambina mi convince che il lavoro deve garantire stabilità tranquillità e un po' di tempo libero (praticamente tutto il contrario di quello che offriva la blacksheep), è ora di dare una svolta, nel 2006 l'incontro con alcuni grafici di Cagliari e dintorni mi vede impegnato nella costituzione di uno studio allargato e nello stesso anno a Cagliari aprono tre corsi universitari in modalità mista tra cui Scienze della comunicazione. Mi iscrivo, questa volta le cose vanno meglio e la carriera universitaria sembra prendere una buona piega.
Nell'ottobre 2007 una frattura da montagna mi costringe all'immobilità proprio mentre avevo fatto domanda per un concorso presso il Comune di Guspini come istruttore di marketing turistico e comunicazione. Così, non potendo andare in giro, mi divido tra lavoro e studio e vinco il concorso. A gennaio 2008 la blacksheep chiude e inizia il lavoro all'interno della pubblica amministrazione, Guspini ha molte potenzialità e le cose da fare non mancano.
A dicembre 2008 anche il capitolo universitario vede la parola fine: il 110 con lode ripaga le ore di sonno sacrificate allo studio. I ringraziamenti a chi ha sopportato per tre anni sono doverosi.
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